Agenzia Spaziale Italiana - Roma | image courtesy of Peluffo&Partners | photo ©Ernesta Caviola

Sede A.S.I. – Agenzia Spaziale Italiana

Roma (IT)

© Autore: Arch. Francesco De Fazio

Il tema del progetto per la nuova Sede A.S.I – Agenzia Spaziale Italiana è quello della ricerca dell’equilibrio.

Un equilibrio formale basato sulla dissociazione.

Un edificio costituito di differenti funzioni, di una serie di corpi di fabbrica distinti, deve costruirsi attraverso un processo compositivo che coinvolga i corpi stessi e gli spazi interstiziali, tematizzando il sistema di circolazione e le connessioni“.

Associazione e dissociazione di geometrie pure 

Completata a gennaio 2012 la nuova Sede dell’Agenzia Spaziale Italiana appare come un grande oggetto isolato, “posato” nella campagna di Tor Vergata.

Gianluca Peluffo con 5+1AA e Annalaura Spalla hanno concepito un’architettura composta da volumi regolari, dai colori scuri e sospesi in un formale equilibrio.

I fabbricati assolvono a funzioni diverse e sono caratterizzate da geometrie pure, tra loro differenti ma allo stesso tempo connesse all’interno della composizione finale. Una grande cura, infatti , emerge nelle connessioni e nell’articolare i pieni e vuoti.

Equilibrio dissociato perché non basato sulla simmetria, sul bilanciamento dei pesi rispetto a uno o più assi, ma su una sospensione delle masse, corrispondente ad un sistema percettivo di movimento e di connessione“.

Un monolito nero dal carattere magnetico

I volumi scuri della nuova sede A.S.I – Agenzia Spaziale Italiana presentano differenti gradi di opacità delle superfici, dovuti alla scelta di materiali differenti e abbinati a formare un enorme monolito nero dal carattere magnetico.

In apparente opposizione troviamo la sequenza di lucernari conici dagli interni colorati che smorza i toni scuri, insieme con la successione di pilastri bianchi ed il gioco di riflessi dell’acqua.

In questo caso la Metafora è la mancanza di gravità, il galleggiamento gioioso, che, improvvisamente trova un momento di equilibrio.

Il nero totale degli edifici, di differenti materiali, ma uniforme, aumenta questa sensazione di estraneità e misterioso equilibrio.

La magia di qualche elemento improvviso, una serie di lucernari conici colorati al loro interno, una foresta di pilastri, un percorso che sprofonda nell’acqua l’effetto specchiante totale di corpi geometrici puri ma interrotti, forniranno la sensazione di spaesamento che dovrà aumentare la sorpresa di questo equilibrio complesso e contraddittorio“.

Edificio centripeto dalla grande energia

La Sede dell’Agenzia Spaziale Italiana è dunque, allo stesso tempo, densa di significati simbolici, funzionale all’utilizzo degli utenti e caratterizzante del luogo in cui è edificata.

In pianta e dagli schizzi degli Architetti è evidente come l’edificio sia sviluppato come un fulcro che possa catalizzare l’energia dell’uomo e della scienza.

L’Agenzia, infatti , vista in pianta, sembra un quadro di Kandinsky, per la precisione il Dipinto blu del 1924.

I vari elementi  sembrano frammenti che ruotano intorno a una linea principale, nera, che alla fine buca una linea curva e la supera, regalando al quadro dinamica e ordine progettuale.

Un edificio centripeto che catalizza l’energia su di sé rivelando il paesaggio attraverso i suoi frammenti neri, esistendo“.

committente
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
SIIT Lazio

progetto architettonico e paesaggistico
Gianluca Peluffo
con 5+1AA, Annalaura Spalla

design team
Paola De Lucia (responsabile di progetto), Domenica Laface (responsabile di progetto), Gabriele Maria Pulselli, Francesca Ameglio, Lorenza Barabino, Stefania Bracco, Magda Di Domenico, Gabriele Filippi, Daniele Marchetti, Enrico Martino, Nicola Montera, Luca Pozzi, Alessandra Quarello, Sergio Tani, Laura Vallino, Nicole Provenzali, Andrea Solazzi, Benedetta Bondesan, Luca Caselli, Linda De Angelis, Antonio Terranova, Pamela Curione, Caterina Riccioni

superficie totale
28.600 m2

costo
34.679.200,00 euro

calendario
2012

foto
© Ernesta Caviola