Frigoriferi Milanesi | image courtesy of AF517 | photo ©Ernesta Caviola

Frigoriferi Milanesi

Milano (IT)

© Autore: Arch. Francesco De Fazio

I Frigoriferi Milanesi ed il Palazzo del Ghiaccio, due vecchi edifici industriali costruiti all’inizio del ‘900, sono stati raggiunti, nel tempo, dalla città e dal suo Centro.

L’area di sviluppo dei Frigoriferi Milanesi e del Palazzo del Ghiaccio si trova in via Piranesi 10, nell’area sud-est della città, in prossimità dell’ex scalo ferroviario di Porta Vittoria.

Via Piranesi è una strada che si contraddistingue per avere fronti lunghi e compatti, uno prevalentemente “produttivo” da un lato ed uno “residenziale” dall’altro.

L’intervento è consistito nella riqualificazione dell’intero complesso.

Da fabbrica del ghiaccio a luogo culturale

Partendo dai vari corpi di fabbrica che componevano il complesso è stata operata la conversione in nuovo spazio polifunzionale dove enti e aziende operano negli ambiti dell’arte e della cultura.

La vasta pista di pattinaggio sotto la copertura d’acciaio del Palazzo del Ghiaccio è stata trasformata in uno spazio polifunzionale destinato a manifestazioni culturali.

Il foyer, il bar-ristorante, gli spazi d’esposizione sono concepiti come gallerie che si aprono sullo spazio centrale. L’Edificio Stecca ospita l’Open Care Café ed uffici.

I Frigoriferi Milanesi, una vecchia fabbrica del ghiaccio, sono stati ristrutturati per diventare la sede della società Open Care e racchiudono uffici, laboratori di restauro e luoghi di conservazione di opere d’arte.

L’Open Care Caveau è il luogo più affascinante del complesso, sospeso tra le rampe di accesso nere, il bianco del foyer ed il dedalo di corridoi e celle preziosi.

Due luoghi unici restituiti alla città di Milano

Il comparto dei Frigoriferi Milanesi si affaccia sulla strada con un edificio a “stecca”: basso, lungo, banale e sordo ma che ha un ruolo di piano primo rispetto alle due presenze importanti al di là della linea.

Grazie al suo sviluppo di circa 100m gioca prospetticamente e come una grande freccia indica l’ingresso al comparto.  Diventa così elemento di comunicazione “Plug Building” delle attività che si svolgono all’interno dell’area.

La banalità e la mancanza di carattere dell’edificio basso e lungo viene enfatizzato da due semplici operazioni.

  • La “bagnatura” del lingotto grigio in un bagno neropetrolio.
  • La sovrapposizione di una nuova “pelle-pellicola”, di vetro, lucida, che gioca cromaticamente con la monotona geometria del prospetto sottostante, che scontorna il volume rendendolo bidimensionale e crea un “effetto notte”.

L’intervento segna il riscatto della bruttezza, degli edifici grigi e rifiutati. Il rosso e il nero. Il colore e la riflessione, la luce e il buio. Pochi segni, quasi grafici, circondati dall’inchiostro. Un cuore nascosto e luminoso, sottoterra. Poi, il bianco totale e la decorazione. Per un po’ di tenerezza dopo la violenza del riscatto del grigio“.
~ Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia

I numeri dell’intervento e i credits:

committente
Frigoriferi Milanesi spa
Open Care spa
Società del Palazzo del Ghiaccio srl

progetto architettonico e paesaggistico
Alfonso Femia con 5+1AA oggi Atelier(s) Alfonso Femia
architetto mandatario
Alfonso Femia

architetti
Alfonso Femia, Simonetta Cenci

ingegneria strutturale
Stefano Migliaro, Luca Romano, Luciano Chierici

ingegneria impiantistica
Marco Taccini

sistemi di facciata
Edificio Stecca:
Colori Project srl, Norlight spa, Officine Tosoni spa, Ser & All snc
Palazzo del Ghiaccio:
Bonelli spa
Palazzo dei Frigoriferi Milanesi:
Sermeca spa

illuminotecnica
Norlight spa (Blade, Bubble, On-Off: design 5+1AA)
Castaldi spa

arredi
Open Care Caveau:
Marzorati Ronchetti sas
Open Care Café:
Pama arredamenti srl
Palazzo dei Frigoriferi Milanesi:
Sinetica Industries srl, Office Solutions srl, Sitland spa, Art Legno

principali finiture
Palazzo del Ghiaccio:
Globalchim srl, Tecnospray srl, Inverplast srl, Lualdi spa, Zambonini srl, Legno In srl, Realizzare (Federico Fossati)
Palazzo dei Frigoriferi Milanesi:
Joint Venture production sas, FM Contract spa, Novak srl, Lualdi spa, Landi Bruno srl
Open Care Caveau:
S.A.B.A.H. Group spa

direzione artistica
Alfonso Femia / 5+1AA oggi Atelier(s) Alfonso Femia

assistenti alla direzione artistica
Francesca Raffaella Pirello, Sara Traverso

direzione lavori
Palazzo del Ghiaccio:
Luciano Carminati
Palazzo dei Frigoriferi Milanesi:
Luciano Carminati
Open Care Caveau, Edificio Stecca:
Martino Ferrari

imprese
Palazzo del Ghiaccio, Palazzo dei Frigoriferi Milanesi:
Ausglobe Formula spa
Open Care Café:
Estedil srl
Open Care Caveau:
Floreani e Fornari, Estedil srl
Edificio Stecca:
Edilmonetti srl

realizzazione impianti
Open Care Caveau, Open Care Café:
B&B snc, Sarem srl, Johnson Control srl, Scame srl, Somogi srl, BMZ
Edificio Stecca:
Brulli spa, Somogi srl, BMZ
Palazzo del Ghiaccio:
Colombo srl, Scame srl, Sarem srl, Johnson Control srl, Lenzi spa, Telmotor spa
Frigoriferi Milanesi:
Colombo Enrico srl, Scame srl, Sarem srl, Johnson Control srl, Maspero Elevatori spa
Open Care Caveau, Open Care Café:
Somogi srl

design team
Raffaella Francesca Pirrello, Francesca Recagno, Sara Traverso, Francesca Calcagno, Lisa Fellini, Sara Massa, Cinzia Avanzi, Luca Bonsignorio, Enrico Martino, Stefania Bracco, Anna Patti, Ilaria Sisto, Francesca Ameglio, Lorenza Barabino, Chiara Braida, Sara Gottardo, Gianluca Peluffo

programma
riqualificazione del complesso dei Frigoriferi Milanesi, via Piranesi, Milano

superficie
Open Care Caveau:
1.525 m2
Edificio Stecca:
1.260 m2
facciata
2.200 m2
Open Care Café:
280 m2
Palazzo del Ghiaccio:
5.990 m2
Palazzo dei Frigoriferi Milanesi:
16.550 m2
tot. 27.480 m2
+ 2.200 m2 facciata

calendario
Master Plan
2002
Open Care Caveau
2003
Edificio Stecca, Open Care Café
2005
Palazzo del Ghiaccio
2007
Palazzo dei Frigoriferi Milanesi
2008

costo
Open Care Caveau:
1.044.431,00 euro
Edificio Stecca, Open Care Café:
901.407,00 euro + 250.000,00 euro
Palazzo del Ghiaccio:
5.938.592,29 euro
Palazzo dei Frigoriferi Milanesi:
7.220.473,45 euro
tot.
15.354.903,00 euro

modello
Danilo Trogu

renderings
© Alfonso Femia / 5+1AA oggi Atelier(s) Alfonso Femia

fotografia
©Ernesta Caviola

note

  • Premio europeo d’architettura “philippe rotthier 2011”: migliore combinazione di attività ed integrazione urbana
  • Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2009, segnalazione
  • Premio Mies Van Der Rohe 2009, segnalazione
  • Premio internazionale “Il Colore: Materia per l’architettura” – 2007: progetto vincitore
  • Premio Archés 2006