Marsiglia (FR)
© Autore: Arch. Francesco De Fazio
I Docks di Marsiglia sono un luogo di riflessione e di incontro tra territorio e città.
Passato e futuro dialogano con gli utilizzatori e gli abitanti dei luoghi.
A metà dell’Ottocento, quando furono costruiti, i Docks di Marsiglia rappresentavano la terza opera edilizia più importante della Francia. Da oltre due secoli, dunque, connotano il panorama urbano del porto della città.
“Ogni grande città ha edifici che possono essere descritti come “eroici” e si caratterizzano per la loro durata. Definiti dalla loro dimensione fisica e dalla visibilità in spazi urbani, la maggior parte di questi sono stati costruiti in epoche lontane.” ~ Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia
Il progetto è stato fortemente voluto da Constructa Urban System e ha visto la stessa come Committenza delegata al fianco di JP Morgan Asset Management. Entrambe le società hanno, dunque, creduto fortemente in un progetto innovativo nel concept e nell’architettura.
L’architettura dei Docks di Marsiglia è stata una risposta specifica ad un contesto preciso. L’intervento ha dovuto infatti tenere conto della specificità del luogo, Marsiglia, e della relazione tra i Docks: la città ed il mare.
Storicamente i Docks sono posizionati sulla linea di demarcazione tra il mare e la città. Questo taglio forte e netto del territorio ha permesso all’architetto Alfonso Femia di trasformarlo in un luogo di dialogo.
Il concept ha avuto come vocazione l’integrazione delle due anime della città, quella urbana e quella marittima. I Docks di Marsiglia diventano un luogo permeabile e poroso creando un paesaggio tra città e natura. Questa relazione si è sviluppata attraverso i due assi Nord-Sud ed Est-Ovest, il Nord per la città contemporanea, il Sud per la città storica, l’Oriente per la città moderna e l’Occidente per il porto riconquistato.
È stato così creato un luogo in continuità con il sistema longitudinale. Questo grazie agli edifici alle estremità dei Docks che si affacciano rispettivamente sulle due piazze, una storica, la Place de la Joliette e l’altra invece, in fase di nascita, la Place de la Méditerranée.
Il progetto è, quindi, un “nodo” urbano di scambio e interazione tra due parti di Marsiglia.
Lo Studio ha reinterpretato anche l’organizzazione degli spazi che comunicano tra di loro, con la città e il mare e creato un nuovo luogo di socialità fortemente marcato dal tema del territorio del Mediterraneo.
Il progetto ha ridefinito, infatti, le quattro corti in aree commerciali, artistiche e culturali, che si estendono dall’interno verso le due piazze esterne e le due vie adiacenti, creando così quattro pause all’interno di un percorso trasversale.
Sono state particolarmente curate le percezioni, le aperture visive e i percorsi. La luce crea sulle facciate in pietre e vetro colorati o metalliche atmosfere originali. Il sole ed il vento sono sia dispositivi architettonici che energetici.
Il Porto, il Villaggio e il Mercato sono i tre temi che, grazie a materiali sorprendenti, scenografie inattese e piante adattate, punteggiano i nuovi spazi di questo edificio simbolo di Marsiglia.
“Inventare colori, materiali, luci, animali, muri urbani fatti di parole. Dialogare e cercare la poesia di un incontro tra passato e presente, la sensualità della luce che cambia la materia, la materia che diventa viva. La luce e la trasparenza, la linearità e i contrappunti, la melodia e i refrain, il movimento lento e veloce. I Docks di Marsiglia“.
~ Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia
committente
JPMorgan Asset Management, Constructa Urban Systems (Autorità appaltante incaricata)
progetto architettonico e paesaggistico
Alfonso Femia con 5+1AA, oggi Atelier(s) Alfonso Femia
architetto mandatario
Alfonso Femia
ingegneria strutturale
Secmo, Marseille
ingegneria impiantistica
G2I Garcia, Marseille
Economisti
R2M, Marseille
Bureau de Contrôle
Bureau Veritas, Marseille
responsabile del procedimento, esecuzione lavori
Constructa Urban Systems, Marseille
impresa
Vinci-Dumez Méditerranée et Girard
direttore del progetto
Nicola Spinetto, Sara Traverso
design team
Lorenza Barabino, Luca Bonsignorio, Simonetta Cenci, Alfonso Femia, Sara Gottardo, Sara Massa, Fanélie Pardon, Valeria Parodi, Gianluca Peluffo, Carola Picasso, Nicola Spinetto, Sara Traverso.
collaboratori
Alessandro Bellus, Etienne Bourdais, Francesco Busto, Roxana Calugar. Gabriele Filippi, M. Cristina Giordani, Valentina Grimaldi, Suzanne Jubert, Roberto Mancini, Aude Rasson, Giulia Tubelli,
programma
Ristrutturazione del pian terreno, delle corti e del seminterrato dell’edificio dei Docks: creazione di 50 spazi commerciali, 20 ristoranti, 1 mercato, 1 spazio di intrattenimento, spazi di ritrovo e servizi
superficie
piano terra
10.912 m2
piano interrato
8.338 m2
corti
1.415 m2
stoccaggio
528 m2
TOTALI: 21,000 m2
costo
22.500.000,00 euro
calendario
2009: concorso internazionale, progetto vincitore
2010: Progetto preliminare e definitive
2012: Progetto esecutivo
2013: apertura cantiere ed inizio lavori
2015: completamento
renderings
©AF517 (già 5+1AA)
fotografie
©Luc Boegly
artista
Danilo Trogu
facciata Nord
Atelier(s) Alfonso Femia *AF517 & Tapiro design
note
concorso internazionale: progetto vincitore
awards