Dock di Marsiglia - Les Docks - Marseille | image courtesy of AF517 | photo ©Luc Boegly

Docks di Marsiglia

Marsiglia (FR)

© Autore: Arch. Francesco De Fazio

I Docks di Marsiglia sono un luogo di riflessione e di incontro tra territorio e città.

Passato e futuro dialogano con gli utilizzatori e gli abitanti dei luoghi.

A metà dell’Ottocento, quando furono costruiti, i Docks di Marsiglia rappresentavano la terza opera edilizia più importante della Francia. Da oltre due secoli, dunque, connotano il panorama urbano del porto della città.

“Ogni grande città ha edifici che possono essere descritti come “eroici” e si caratterizzano per la loro durata. Definiti dalla loro dimensione fisica e dalla visibilità in spazi urbani, la maggior parte di questi sono stati costruiti in epoche lontane.” ~ Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia

Il progetto è stato fortemente voluto da Constructa Urban System e ha visto la stessa come Committenza delegata al fianco di JP Morgan Asset Management. Entrambe le società hanno, dunque, creduto fortemente in un progetto innovativo nel concept e nell’architettura.

Una risposta precisa a un contesto preciso

L’architettura dei Docks di Marsiglia è stata una risposta specifica ad un contesto preciso. L’intervento ha dovuto infatti tenere conto della specificità del luogo, Marsiglia, e della relazione tra i Docks: la città ed il mare.

Storicamente i Docks sono posizionati sulla linea di demarcazione tra il mare e la città. Questo taglio forte e netto del territorio ha permesso all’architetto Alfonso Femia di trasformarlo in un luogo di dialogo.

Il concept ha avuto come vocazione l’integrazione delle due anime della città, quella urbana e quella marittima. I Docks di Marsiglia diventano un luogo permeabile e poroso creando un paesaggio tra città e natura. Questa relazione si è sviluppata attraverso i due assi Nord-Sud ed Est-Ovest, il Nord per la città contemporanea, il Sud per la città storica, l’Oriente per la città moderna e l’Occidente per il porto riconquistato.

Da linea di demarcazione a luogo sociale

È stato così creato un luogo in continuità con il sistema longitudinale. Questo grazie agli edifici alle estremità dei Docks che si affacciano rispettivamente sulle due piazze, una storica, la Place de la Joliette e l’altra invece, in fase di nascita, la Place de la Méditerranée.

Il progetto è, quindi, un “nodo” urbano di scambio e interazione tra due parti di Marsiglia.

Lo Studio ha reinterpretato anche l’organizzazione degli spazi che comunicano tra di loro, con la città e il mare e creato un nuovo luogo di socialità fortemente marcato dal tema del territorio del Mediterraneo.

Il progetto ha ridefinito, infatti, le quattro corti in aree commerciali, artistiche e culturali, che si estendono dall’interno verso le due piazze esterne e le due vie adiacenti, creando così quattro pause all’interno di un percorso trasversale.

Rivelare la bellezza del luogo per offrirla in condivisione

Sono state particolarmente curate le percezioni, le aperture visive e i percorsi. La luce crea sulle facciate in pietre e vetro colorati o metalliche atmosfere originali. Il sole ed il vento sono sia dispositivi architettonici che energetici.

Il Porto, il Villaggio e il Mercato sono i tre temi che, grazie a materiali sorprendenti, scenografie inattese e piante adattate, punteggiano i nuovi spazi di questo edificio simbolo di Marsiglia.

“Inventare colori, materiali, luci, animali, muri urbani fatti di parole. Dialogare e cercare la poesia di un incontro tra passato e presente, la sensualità della luce che cambia la materia, la materia che diventa viva. La luce e la trasparenza, la linearità e i contrappunti, la melodia e i refrain, il movimento lento e veloce. I Docks di Marsiglia“.
~ Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia

I numeri dell’intervento e i credits:

committente
JPMorgan Asset Management, Constructa Urban Systems (Autorità appaltante incaricata)

progetto architettonico e paesaggistico
Alfonso Femia con 5+1AA, oggi Atelier(s) Alfonso Femia

architetto mandatario
Alfonso Femia

ingegneria strutturale
Secmo, Marseille

ingegneria impiantistica
G2I Garcia, Marseille

Economisti
R2M, Marseille

Bureau de Contrôle
Bureau Veritas, Marseille

responsabile del procedimento, esecuzione lavori
Constructa Urban Systems, Marseille

impresa
Vinci-Dumez Méditerranée et Girard

direttore del progetto
Nicola Spinetto, Sara Traverso

design team
Lorenza Barabino, Luca Bonsignorio, Simonetta Cenci, Alfonso Femia, Sara Gottardo, Sara Massa, Fanélie Pardon, Valeria Parodi, Gianluca Peluffo, Carola Picasso, Nicola Spinetto, Sara Traverso.

collaboratori
Alessandro Bellus, Etienne Bourdais, Francesco Busto, Roxana Calugar. Gabriele Filippi, M. Cristina Giordani, Valentina Grimaldi, Suzanne Jubert, Roberto Mancini, Aude Rasson, Giulia Tubelli,

programma
Ristrutturazione del pian terreno, delle corti e del seminterrato dell’edificio dei Docks: creazione di 50 spazi commerciali, 20 ristoranti, 1 mercato, 1 spazio di intrattenimento, spazi di ritrovo e servizi

superficie
piano terra
10.912 m2
piano interrato
8.338 m2
corti
1.415 m2
stoccaggio
528 m2
TOTALI: 21,000 m2

costo
22.500.000,00 euro

calendario
2009: concorso internazionale, progetto vincitore
2010: Progetto preliminare e definitive
2012: Progetto esecutivo
2013: apertura cantiere ed inizio lavori
2015: completamento

renderings
©AF517 (già 5+1AA)

fotografie
©Luc Boegly

artista
Danilo Trogu

facciata Nord
Atelier(s) Alfonso Femia *AF517 & Tapiro design

note
concorso internazionale: progetto vincitore

awards

  • “Best of Best” Award, Iconic Awards 2017 di Francoforte (Germania)
  • Primo premio agli FX International Awards di Londra (Inghilterra) come «best Global Project» 2016
  • Premio come «migliore edificio commerciale urbano» ai MAPIC AWARDS 2016, Cannes (Francia)
  • Primo Premio agli ULI Global Awards for Excellence 2016 a Dallas, Texas (Stati Uniti)
  • Premio come « Centro Commerciale dell’anno » ai LEAF Awards 2016 a Londra (Inghilterra)
  • Primo Premio per i Docks di Marsiglia, Premio come Miglior Centro Commerciale ai “MIPIM Awards 2016”
  • Primo Premio “Grand Prix Casalgrande Padana – La ceramica e il progetto” 2016
  • Primo Premio nella categoria “redevelopment” ai The Plan International Awards 2016