Biblioteca Civica M. Beghi - La Spezia | image courtesy of AF517 | photo ©Luc Boegly feat

Biblioteca Civica M. Beghi – Un nuovo centro urbano e culturale per la città di La Spezia

La Spezia (IT)

© Autore: Arch. Francesco De Fazio

La Biblioteca Civica M. Beghi, situata nella parte Est di La Spezia nel quartiere Canaletto, ha aperto i battenti il 1° aprile 2017. L’edificio è frutto di un sapiente progetto di recupero architettonico del capannone Sud dell’Area Ex-Fitram ad opera di Alfonso Femia con 5+1AA oggi Atelier(s) Alfonso Femia.È stato, per questo, segnalato tra i grandi progetti europei del 2017. La nuova Biblioteca Civica M. Beghi conserva intatte le caratteristiche architettoniche della struttura dismessa con l’aggiunta di un nuovo “volume”, espressione della contemporaneità.

Biblioteca Civica M. Beghi, da centrale elettrica a nuovo “centro” urbano

La Biblioteca Civica è frutto di un concorso mirato al recupero dell’area ex Fitram, l’azienda dei trasporti pubblici locali. La biblioteca, infatti, occupa il capannone che un tempo ospitava le caldaie della centrale elettrica della filovia, individuato dal Piano Urbanistico Comunale come manufatto di archeologia industriale.
L’intervento ha previsto la creazione di un nuovo “centro” urbano, propulsivo e funzionale secondo la volontà dell’Amministrazione di ri-creare un luogo per fornire spazi di incontro, lettura e svago. È stato, dunque, sviluppato un luogo “pulsante”, a servizio della città in cui ospitare un piccolo auditorium, un’area di lettura per i bambini, il polo amministrativo, e gli uffici per la biblioteca oltre ai locali di archivio, e alle sale destinate alla lettura ed alla consultazione dei libri.
“La lettura e la cultura, qualora identificati con un luogo dedicato, possono divenire un’occasione di crescita, di formazione, di socializzazione…” (Alfonso Femia con 5+1AA oggi Atelier(s) Alfonso Femia)
La volontà non è stata quella di sovrapporsi all’esistente, né di affiancarsi con forme inedite ma di equilibrare l’edificio esistente con le nuove funzioni e strutture, l’interno con l’esterno, il paesaggio urbano con il territorio.
L’intervento, infatti, rivitalizza l’edificio del secolo scorso attraverso un “innesto” dal profilo contemporaneo: un parallelepipedo scavato al suo interno e simile alla sagoma di un cinescopio, che si trova sulla facciata dell’ingresso ed è oggi l’icona della nuova biblioteca.

Un unico luogo, molteplici funzioni

La biblioteca civica mira a offrire un’esperienza immersiva. Sollecita il senso della ricerca e della scoperta, pienamente rappresentato dalla lettura come strumento di libertà.
Le funzioni sono distribuite su una superficie totale di 1.560 metri quadrati. L’edificio si sviluppa su tre livelli: un piano terra (720 mq), un primo piano (660 mq) e un secondo piano (180 mq).
Al piano terra si trovano gli spazi dedicati alla reception, con la postazione del servizio di prestito, l’angolo riservato a riviste e giornali, le postazioni pc per il pubblico, la Sala Ragazzi, la sala ristoro e i servizi igienici. A questo livello si trova anche l’Auditorium, attrezzato con 72 posti a sedere.
Il primo piano ospita la grande sala di lettura, una seconda reception, il laboratorio informatico e gli uffici. Infine, il secondo piano presenta la biblioteca, la sala consultazione e l’archivio storico dell’Istituto spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea. Al piano terra e al primo piano sono distribuite alcune sedute informali, complete di tavolino. I posti a sedere sono 190.
«Considero l’architettura come un dispositivo di sentimento. In una biblioteca quest’ultimo deve essere intimo e allo stesso tempo collettivo. Deve rallentare il tempo affinché l’esperienza all’interno della biblioteca sia immersiva, che si tratti di studiare, leggere o scrivere. Deve far nascere quella magia capace di generare senso di appartenenza». (Alfonso Femia con 5+1AA oggi Atelier(s) Alfonso Femia)

I prospetti, i materiali e i colori

L’intervento ridisegna e rivitalizza l’edificio (riconosciuto come manufatto di archeologia industriale) attraverso l’innesto di un parallelepipedo scavato al suo interno e simile alla sagoma di un cinescopio, che si trova sulla facciata dell’ingresso ed è oggi l’icona della nuova biblioteca.
Protagonisti del progetto sono il colore e la luce.

Il colore

Il colore, il primo degli elementi protagonisti della composizione, nelle sue diverse declinazioni, è capace di rendere la scena energizzante, di dichiarare la sua presenza in città con determinazione e allo stesso tempo con rispetto per il contesto. I colori e le trame che vanno a costituire il volume della nuova biblioteca si susseguono sui diversi prospetti. Alla valenza estetica si affianca la valenza funzionale. La scelta di utilizzare la lamiera come parte del rivestimento del nuovo corpo facilita, infatti, il funzionamento degli impianti posti all’interno di essa. I colori che caratterizzeranno l’edificio passano dall’ocra dello stato di fatto al blu passando traverso le sfumature dei grigi/ bianchi e neri. Il nuovo corpo di fabbrica si stacca dal corpo dei capannoni attraverso un effetto cromatico che lo impreziosisce rispetto al contesto. Il colore e l’architettura in tal modo assumono un significato che li completa e porterà l’intervento ad inserirsi nel contesto come nuovo punto di riferimento all’interno del territorio.

La luce

La seconda assume il ruolo di narratrice degli spazi che i progettisti hanno compresso e dilatato al fine di stabilire un rapporto osmotico con l’ambiente. La luce naturale entra, infatti, sovrana dai finestroni originali del capannone e dai lucernai e le fessure di vetro. L’impianto di luci artificiali è un trionfo di led e grosse lampade disegnate appositamente. Il progetto ha privilegiato estetica e design, dando vita a spazi che appagano lo sguardo e lasciano stupiti tutti coloro che entrano qui per la prima volta.

L’involucro edilizio

L’analisi delle prestazioni passive dell’involucro edilizio ha evidenziato, in sede di verifica, la necessità di migliorare le caratteristiche di isolamento delle attuali murature perimetrali. Questo è stato possibile tramite l’applicazione di un cappotto isolante lungo tutto il paramento interno. Il miglioramento programmato sull’esistente e l’adozione di stratigrafie altamente performanti nei nuovi volumi, hanno consentito all’edificio il pieno rispetto della normativa vigente, abbinato alla performance degli impianti.

Un luogo di partenza e non di arrivo

La nuova biblioteca dell’area ex Fi-tram è il risultato di un percorso che il Comune di La Spezia ha intrapreso per rispondere ad un’esigenza primaria della città: disporre di uno spazio bibliotecario che possa soddisfare le esigenze del crescente numero di materiale e di fruitori.
Il sistema bibliotecario esistente, collocato nel  quartiere, in via del Popolo era, infatti, incapace di venire incontro alle esigenze del pubblico che ne fruiva. La nuova biblioteca risponde alla volontà di creare una struttura indipendente, i cui spazi siano idonei sia per dimensione, che per tipologia di servizi offerti, ad accogliere il sempre maggiore numero di utenze.
Ultimo, ma non meno importante, è stato l’intento di creare un centro propulsivo in un’ottica sovra-comunale e fornire spazi di incontro, lettura e svago a servizio della città e del territorio. Aspetto, questo, da tenere sempre presente. Al giorno d’oggi l’ottimizzazione delle risorse e la valorizzazione dei progetti all’interno del territorio rappresenta un presupposto imprescindibile per i progettisti e le amministrazioni, in prospettiva di crescita strategica e sinergica.

I numeri dell’intervento e i credits:

luogo
La Spezia (SP)

committente
Comune di La Spezia

progetto architettonico, urbanistico, di coordinamento alla sicurezza in fase di progettazione, progetto paesaggistico e coordinamento delle attività specialistiche
Alfonso Femia con 5+1AA oggi Atelier(s) Alfonso Femia

architetto mandatario
Alfonso Femia

coordinamento
Simonetta Cenci

Consulenti:
ingegneria strutturale e aspetti ambientali

FOR engineering architecture

ingegneria impiantistica e referenti per i rapporti con gli enti
ProgeTec s.n.c.

Indagini geologiche e geotecniche
Geol. Enrico Verrando

Consulente per la sicurezza in fase di progettazione
FR Architettura Russo

responsabile di progetto
Luca Bonsignorio, Stefania Bracco, Simonetta Cenci, Ilaria Sisto

gruppo di progettazione
Luca Bonsignorio, Stefania Bracco, Simonetta Cenci, Daniele di Matteo, Alfonso Femia, Gabriele Filippi, Domenica Laface, Gianluca Peluffo, Carola Picasso, Alessandra Quarello, Maria Michela Scala, Ilaria Sisto

collaboratori
Roxana Carugar, Daniela Checchin, Gianmatteo Ferlin, Michele Nicastro

programma
Incarico relativo alla progettazione definitiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, relazione geologica e redazione elaborati grafici e relazione di accompagnamento del progetto di prevenzione incendi, da presentare al comando VV.FF. per l’ottenimento del parere ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 151/2012, per il recupero area ex-Fitram 1° Lotto lato sud per destinarvi biblioteca

superficie
superficie totale: 4500 m2
superficie funzionale: 1.746 m2

costo
2.560.500,00. euro

calendario
progetto definitivo: 21.12.2012
progetto esecutivo: 31.01.2013
completamento: 2016
durata cantiere: 16 mesi

progetto
Atelier(s) Alfonso Femia

fotografia
©Luc Boegly

note
Concorso, progetto vincitore